9 novembre 2006

CHI DI SPADA PERISCE...

Dopo ore di riconteggi tipiche del suo americano (che abbiamo cercato di imitare il 9 aprile) finalmente la Casa Bianca ammette la sconfitta. Sia Senato che Camera in mano ai Democratici.
Bush ha ammesso la sconfitta ma subito a chiesto ai Democratici di lavorare insieme...mi ricorda qualcuno. Se si vince si governa da soli ma se si perde si governa insieme.
La sconfitta repubblicana ha già fatto saltare la prima testa illustre. Donald Rumsfeld, il segretario alla difesa degli Stati Uniti ha rassegnato le proprie dimissioni, al suo posto Robert Gates, ex direttore della CIA.
Come mai si è dimesso subito Rumsfeld? Evidente che la causa principale della sconfitta è da attribuirsi alla inutile (tranne che per le tasche di Bush e di qualche altro signore), costosa e mal condotta guerra in Iraq.
Dopo l'11 settembre l'orgoglio e il patriottismo del popolo americano avevano indotto Bush a tirare la corda con le famose "guerre preventive" per combattere il terrorismo internazione ovunque esso sia.
Dopo più di 5 anni mi pare chiaro il fallimento. Il terrorismo non è stato battuto per nulla, ma di questo ai potenti del mondo non fregava granchè. Loro probabilmente si sono spartiti un po' la torta Afghanistan e Iraq in maniera equa, ma l'opinione pubblica ha davanti agli occhi un quadro di fallimento totale. In entrambi i paesi la "democrazia" non è stata portata. Vigono la guerra, l'odio e le armi. Bush sperava che la condanna dell'ex rais potesse portare una spinta in più, ma nemmeno quello è bastato. Forse gli americani un minimo stanno aprendo gli occhi, li avessero aperti meglio all'epoca delle elezioni contro Gore e ancor di più dopo quattro anni quando lo hanno rieletto e forse saremmo in situazioni internazionali meno delicate. Forse...perchè non è che i democratici siano sticnhi di santo.
Tra due anni si voterà il nuovo presidente Usa. Bush finalmente ha le ore contate, sono ancora tante ma fortunatamente non può più essere rieletto. Magari vedremo la prima donna alla poltrona della Casa Bianca. io ci spero, mi piace molto, mi sembra in gamba. Se hilary Clinton fosse davvero eletta credo che per quattro /otto anni il mondo avrebbe un "grande capo" decisamente migliore.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Prendiamo atto che l'unica destra europea seccata per la sconfitta di Bush è quella italiana, che reagisce sempre in modo isterico quando qualcuno critica la guerra contro l'Iraq.
Ora lo scenario, a mio modesto avviso, è questo.
La guerra contro l'Iran e la Siria, fortemente desiderata da Bush e dal cagnolino britannico, è meno probabile visto anche che l'opinione pubblica anglosassone è molto fredda, e che Camera e Senato statunitensi non dovrebbero essere disposti a votarne il finanziamento, nè a votare più leggi liberticide tipo Patriot Act.
A meno che non accada qualcosa di veramente grosso che cambi le attitudini di cui sopra, il famoso "elemento catalizzatore" di cui si parla nei documenti dei neoconservatori ..... però a questo punto dovremo chiederci tante cose.
Intanto permettemi di sottolineare l'uscita di scena di un uomo odioso e meritevole di un processo come criminale di guerra come Rumsfeld, mentre la crescita economica dell'area-Euro ( da lui e dai politici e dai media che lo acclamavano chiamata spezzantemente "Vecchia Europa" ) sta superando quella statunitense, e con disoccupazione in calo, e mentre la guerra da lui organizzata e voluta ha impantanato il suo paese in una palude da cui non si vede via d'uscita.
Peccato che chi è morto per colpa di quella guerra e della successiva instabilità ( chiamiamola così ) non possa applaudire a questo momento.

Mk ha detto...

Sono contento che Bush abbia perso..da quando è stato eletto la politica americana è stata solo una: la guerra..spero che alle elezioni presidenziali del 2008 vada su un democratico con la testa sulle spalle, nel mondo d'oggi ce n'è bisogno, molto bisogno.

Anonimo ha detto...

Non so se cambierà molto....
Se il prossimo presidente sarà un democratico, sarò più contento.

Ma non dimentichiamo che la guerra in vietnam, che avrebbe dovuto insegnare molto al popolo americano, la iniziò proprio un democratico: quel mafioso di kennedy.

Anonimo ha detto...

Il bello della politica americana è la totale assenza di comunisti!!
God bless america.

vlaste ha detto...

Il mio mitico professore di storia una volta in aula ha detto: "I presidenti americani non è che differiscano di molto gli uni dagli altri. I repubblicani prima sparano e poi dialogano. I democratici prima dialogano... poi se non gli piace quello che hai detto ti sparano."

Il Pianista ha detto...

Anonimo avresti potuto sceglierti un nome vediamo...GENIO

Anonimo ha detto...

La totale assenza di comunisti nella politica americana forse è dovuta al fatto che durante la guerra fredda chi era sospettato di essere filo-comunista fosse indagato e processato come nemico della patria...
La più grande democrazia liberale del mondo, come si definiscono loro, ha impedito formazioni e partiti politici comunisti.

Sembra un paradosso, ma non è stata una brutta idea visto i risultati disastrosi che ha portato l'idealogia comunista in tutto il mondo, che ricordo, per gli smerorati o finti smemorati, si basa sull'eliminazione degli oppositori politici, come il fascismo o il nazismo, cari lettori di sinistra.

Avremmo dovuto adottare anche noi un sistema del genere, forse ora il governo Prodi non sarebbe in costante pericolo di crisi...

Il Pianista ha detto...

teo questa tua visione della democrazia e della politica equivale a considerare un uomo come della carne con una testa, due braccia e tre gambe.

Anonimo ha detto...

Si teo, hai detto proprio una pirlata.....

SOYUZ1968 ha detto...

Ma voi interloquite ancora con costoro?

Compagno di pranzi e cene ha detto...

L'ideologia fascista è esattamente come è stata espressa in Italia da Mussolini, quella nazista come è stata espressa in Europa da Hitler ma quella comunista non è come l'ha espressa Stalin in Russia.

Anonimo ha detto...

Compagno, aggiungo anche Fidel Castro a cuba, Mao in Cina (con i suoi successori) e i dittatori della Corea del Nord, Ciaucesco (non so come si sccrive) in Romania

Adesso prova a citare un solo stato dove il comunismo si è affermato senza instaurare un regime dittatoriale e oppressivo, se ci pensi uno forse c'è, o meglio... forse non è stato troppo oppressivo come gli altri.

Anonimo ha detto...

X Pianista: illustrami la tua visione di democrazia?

Forse è quella di Soyuz che preferisce non interloquire con chi la pensa in modo diverso?

Forse è quella dei dittatori comunisti che sono ancora al governo in troppi stati del mondo?

O forse è più vicina a quella americana, (ho detto vicina, non uguale)

Anonimo ha detto...

via bush...fuori dalle balle!

Il Pianista ha detto...

Sono convinto che non si possa discutere in modo così semplicistico di problemi così vasti. Concetti come i tuoi, caro teo, per lo meno come li hai espressi oggi sul blog, non sono usciti nemmeno nella sceneggiatura di rocky IV. quella del "io ti spiezzo in due" di Reaganiana memoria. Ma lo sai di quante storture è infarcita la storia dalla seconda guerra mondiale in poi? Quali dinamiche e quali complessità ci stanno dietro? Ripeto, se lo schema deve essere quello da tifo calcistico sui comunisti cattivi che mangiano i bambini e ne fanno sapone mentre l'America è un grande paese che da sempre esporta democrazia per un senso di bontà planetaria, crediamolo pure ed è inutile discutere. Come la discussione su hitler o stalin. MA che senso ha?. Ah, per qunto riguarda un socialismo democratico. vatti a leggere la storia di Allende e la sua fine.

Compagno di pranzi e cene ha detto...

Tutti personaggio che hanno pensato di calvare ideologie altrui per ottenere potere e ricchezza.
Non c'è uno stato comunista non totalitario? E allora? qualcuno di noi lo ha mai chiesto e evocato? Credi che se Bertinotti vincesse le elezioni col 60 % dei voti l'Italia finire tipo Urss? Io non credo proprio. Al contrario se AN le vincesse con quei punteggi io sarei molto preoccupato con quelle teste che ne verniciate da moderati che ne fanno parte.
La mia visione di democrazia non è uguale a quella americana. Non è democrazia dove se uno non a soldi non si può pagare le cure e muore per strada, non è democrazia dove si attua la pena di morte, non è democrazia dove si fanno guerre in continuazione per arricchire gli armatori. Se per voi sono da tenere come esempio...

SOYUZ1968 ha detto...

Per i destrorsi sarebbe sufficiente affermare, con inattesa onestà intellettuale, "io sto a destra perchè mi torna utile".

Io, a Sinistra da sempre, affermo: "io sto a Sinistra perchè mi infastidiscono le ingiustizie, le disuguaglianze, lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e lo sviluppo insostenibile asimmetrico".

Essere di Sinistra è soprattutto un fatto di estetismo armonizzatore; ciò non toglie che ci sia, comunque, gente nel mondo che non vede al di là del proprio insulso microcosmo personalistico anche se il prezzo da pagare è la disgregazione sociale, culturale ed economica complessiva della società, foriera, prima o poi, di insanabili contraddizioni che non tarderanno a riversarsi direttamente su ogni singolo individuo.

Ecco perchè è assolutamente da imbecilli affermare "io sto a destra perchè mi torna utile", proprio perchè alla fine non è cosa utile, e non c'è motivo di interloquire con personaggi di questo stampo, che potrebbero certamente mostrarsi più dignitosi se solo affermassero i veri motivi di comodo delle proprie scelte deboli.